La chiesa Pentecostale di Catania (1912 - Oggi)
La storia della comunità pentecostale di Catania ha origine dallo storico Risveglio di Azusa Street a Los Angeles (1906-1909). Da questo movimento, guidato da William J. Seymour, due immigrati italiani, Luigi Francescon e Giacomo Lombardi, ricevettero il "battesimo nello Spirito Santo" e una forte chiamata missionaria.
Il momento fondante per gli italiani avvenne nella casa-chiesa della famiglia Moles a Los Angeles, dove nel 1908 si sperimentò una "Pentecoste italiana". Tra le vite trasformate vi fu quella di Serafino Arena, originario di Misterbianco (CT), che si convertì con la sua famiglia.
Intorno al 1911, Serafino Arena fece ritorno a Catania, diventando il primo testimone pentecostale in Sicilia. Dopo riunioni domestiche, il primo gruppo si costituì nel 1912.
La prima chiesa ufficiale nacque nel 1919, nella contrada "Zia Lisa", con Arena come conduttore. La sua opera si estese anche nella provincia di Messina. Nell'aprile 1927, Arena lasciò Catania per il Nord Italia, affidando la comunità all'italo-americano Domenico Ravidà, coadiuvato da Angelo Patanè. La chiesa nel frattempo si era spostata in via Giaconia e poi in viale Libertà.
Dopo la partenza di Ravidà (1930), la guida passò ad Angelo Patanè e, successivamente, a predicatori come Giovanni Alba e il pastore Giacomo Aceto. Furono anni segnati dalla dura repressione del regime fascista, che con le circolari Buffarini Guidi e Cospito/Mussolini (1935) dichiarò i pentecostali “nemici dello Stato”, vietando qualsiasi riunione e prevedendo arresti e confino.
Nonostante ciò, la comunità rimase viva e fervida. Nel 1937 si convertì Gaetano Mascali, figura destinata a segnare profondamente la chiesa catanese. Con lo sbarco degli Alleati nel 1943, si aprì una nuova stagione: un locale in via De Felice divenne il punto di ritrovo, riconoscibile dalla scritta bilingue “We preach Christ, power of God”.
Nel 1943 Gaetano Mascali succedette a Giacomo Aceto. Sotto la sua guida, l’opera crebbe: si aprì un locale a Paternò e nuovi locali di culto in quartieri cittadini. Nel 1947, con la nascita delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), la comunità di Catania ne divenne parte integrante, ospitando il primo Convegno Nazionale nel 1948.
A sinistra: i pastori Gaetano Mascali e Francesco Maravigna. A destra: momenti di culto al Signore all'interno della chiesa di via Juvara.
Un risveglio spirituale negli anni ’50, promosso dall’italo-americano Giuseppe Giusti e da Francesco Maravigna, portò all’acquisto e alla ristrutturazione del locale di via Juvara 46 (1950-1951), che divenne la nuova sede. Si sviluppò un’intensa attività evangelistica nell’hinterland etneo e un’organizzata Scuola Domenicale. Alla prematura scomparsa del pastore Mascali (1964), dopo un breve interregno, la guida passò nel 1965 al pastore Francesco Maravigna.
A sinistra: i primi monitori della Scuola Domenicale col pastore G. Mascali ed il coordinatore F. Maravigna (Gennaio 1955). A destra: la classe dei bimbi con la monitrice Elena Adolfi, davati al locale di culto in via Juvara.
Dopo la partenza di Maravigna per gli USA (1971), la comunità visse un periodo di transizione. Fu sotto la guida provvisoria del pastore Agostino Aceto che si tennero grandi campagne evangelistiche, come quella con il tendone presso lo Stadio Cibali.
Nel 1975 venne eletto pastore Michele Giardina, sotto il cui ministero la chiesa crebbe ulteriormente, superando i 500 credenti. Al suo rientro in Svizzera (1983), la chiesa scelse come nuovo pastore Paolo Lombardo.
Nel 1985, la comunità acquistò e ristrutturò l’ex cinema Buscemi in via Susanna 72, nel quartiere Cibali, dove si trasferì definitivamente.
Nei decenni successivi, la chiesa di via Susanna ha continuato a essere un punto di riferimento, generando diverse comunità figlie nei quartieri e nei comuni etnei.
Dopo oltre trent’anni di ministero, il pastore Paolo Lombardo, oggi pastore emerito, ha passato il testimone nel 2018. Gli sono succeduti, per un breve mandato, il pastore Guerino Perugini (2018-2022) e successivamente, da Giugno 2022, il pastore Calogero Palumbo, già conduttore della chiesa di Paternò che è stato chiamato a guidare la storica comunità nella sua attuale sede di via Susanna.
Questa narrazione storica testimonia un cammino di fede, dalla sofferta clandestinità sotto il fascismo alla vigorosa testimonianza pubblica, segnato da una costante opera di evangelizzazione e dall’amore per la città di Catania.
“Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio dice il Signore degli eserciti” Zc 4:6